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La coltivazione della vite ricopriva in passato l'intera zona della Comunità Montana del Savuto, tipicamente praticata su stretti terrazzi
ottenuti con muretti in pietra. L'aumento dei costi di produzione causato dall'impiego di manodopera non meccanizzata, ha indotto molti viticoltori
all'abbandono dei vigneti con le inevitabili ripercussioni sulla stabilità dei pendii nonchè ovvi cali di produzione del prodotto vino. E' per rivitalizzare
questo settore che la Comunità Montana del Savuto ha attuato un progetto di valorizzazione del vino Savuto che ha risvegliato l'interesse degli agricoltori della zona
verso questa produzione. E' nata così un'Associazione vitivinicola denominata Le antiche Vigne che vinifica ed imbottiglia un vino Savuto, frutto dell'esperienza e della professionalità
di esperti in campo vitivinicolo.
Il vino ha avuto e continua ad avere nella cucina calabrese un significato particolare che affonda le sue radici nella notte dei tempi. La rossa (o bianca) bevanda è persino da preferire all'acqua, come tramandano
gli antichi e proprio perchè bene prezioso va protetto a cominciare dalla vigna.
Sono tantissimi i riferimenti storici al vino e persino nei documenti per il processo calabrese di canonizzazione di Francesco di Paola, si possono leggere passi in cui il vino viene visto come un elemento terapeutico.
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